Pubblicato da: paoloricciotti | maggio 29, 2009

Intervista a Paolo Ricciotti

1- Onorevole Ricciotti quali sono le sue priorità da portare in Europa?

Sicuramente noi abbiamo 3 priorità. La prima è quella di fare una direttiva europea per la detassazione dei redditi da pensione sotto i 1500 euro. La seconda è quella di reinserire concretamente le radici cristiane all’interno dello statuto europeo. Il terzo, un modello che rompa le barriere e permetta la circolazione dei giovani e delle imprese in tutta Europa.

2- Abbiamo sentito nei suoi interventi una particolare sensibilità verso i giovani e gli anziani. Saranno i giovani e gli anziani il futuro dell’Europa?

 Sicuramente non saranno ma sono il futuro dell’Europa. Il cambio generazionale, l’accordo tra le nuove generazioni e le vecchie generazioni, il tentativo di dare una prospettiva a chi ha dato tanto nella costruzione dell’Europa unita e della sua solidità anche finanziaria-economica e i giovani che chiaramente grazie al passaggio di generazione possono finalmente avere un grande bacino per l’occupazione, quindi non più focalizzati solo all’interno del nostro Paese ma pronti ad esportare la loro credibilità, la loro cultura e la loro capacità scolastica anche negli altri paesi dell Unione Europea. Un pò sul modello americano dove se un giovane lavora in California dopo un anno può andare a lavorare a New York e l’anno dopo può andare nel Tennessee. Ecco questo è il futuro dell’Europa, i giovani devono cavalcare il futuro.

3- Lei crede che un più accentuato riferimento ai valori giudaico cristiani nella Costituzione Europea possa servire a migliorare questa unione di popoli?

Sicuramente è alla base per l’unità dei popoli ma è alla base per qualunque progetto di Stato europeo. Non esiste uno stato senza un valore di ancoraggio storico, culturale e religioso ed è chirao che una Europa dove le radici cristiane ritornano protagoniste è una Europa dove il capitalismo fa qualche passo indietro e il sociale fa qualche passo avanti. Quindi uno sviluppo eco-compatibile per i territori ma anche a sostegno del sociale e della difesa dei più deboli come percorso unitario in una Europa unita. E quindi questi valori che spesso sono vituperati nell’ambito europeo devono diventare invece protagonisti e diventare di nuovo il punto di riferimento. Un pò la cometa di quello che vogliamo di Europa, una nazione con vari Stati federali che chiaramente hanno come obiettivo quello dell’unità politica, culturale ed economica.

4- Ci spiega, Onorevole Ricciotti, la lista Autonomia con la presenza di vari simboli anche differenti tra loro a livello d’identita e di cultura?

Diciamo che il simbolo Autonomia nasce dall’intuizione di Raffaele Lombardo che, come fece Silvio Berlusconi tantissimi anni fa sdoganò Alleanza Nazionale e poi gradualmente hanno creato la PDL, preso atto della situazione complessiva del Paese e della difficoltà dei territori soprattutto nel centro-sud ha pensato di creare un contenitore che poi si chiamerà Autonomia per l’Italia, subito dopo le elezioni, mettendo intorno a un tavolo contenitori molto simili rispetto ai valori di riferimento. Quindi rispetto all’introduzione delle radici cristiane questi 4 simboli hanno la stessa cultura. All’interno c’è il movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo, La Destra, i Pensionati e L’Alleanza di Centro. Questi 4 contenitori hanno un obiettivo preciso, quello di superare il 4% e i sondaggi già ci danno ragione ma soprattutto diventare protagonisti all’interno del Centro Destra rispetto alle future sfide che avremo nei prossimi anni.

5- Quale sarà la prima proposta di legge a livello europeo che presenterà a Bruxelles se verrà eletto?

La prima proposta è quella della reintroduzione delle radici cristiane quindi non ci sarà Europa se non c’è un progetto unitario. Il primo fatto operativo sarà quello rispetto alle pensioni. Noi dobbiamo dare una direttiva in Europa e quindi a tutti gli Stati membri che i redditi sotto i 1500 euro per il nostro Paese non siano più tassati e che quindi i pensionati che hanno pagato per 40 anni le tasse devono assolutamente avere rispetto dalle nuove generazioni e quindi non pagare le tasse per i redditi sotto i 1500 euro lordi. Questo è un impegno che prendiamo come Autonomia, questo è un impegno che prenderemo in Parlamento europeo e che poi anche nel Parlamento italiano dovremo portare avanti in maniera forte e in forma esclusiva. Chiaramente abbiamo un progetto che vuole una Italia non divisibile, quindi un grande progetto per il Paese che dia risposte concrete ai settori che vuole rappresentare.

 

 

 

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