Pubblicato da: paoloricciotti | maggio 30, 2009

Intervista a Paolo Ricciotti 2

2- Abbiamo sentito nei suoi interventi una particolare sensibilità verso i giovani e gli anziani. Saranno i giovani e gli anziani il futuro dell’Europa?

 Sicuramente non saranno ma sono il futuro dell’Europa. Il cambio generazionale, l’accordo tra le nuove generazioni e le vecchie generazioni, il tentativo di dare una prospettiva a chi ha dato tanto nella costruzione dell’Europa unita e della sua solidità anche finanziaria-economica e i giovani che chiaramente grazie al passaggio di generazione possono finalmente avere un grande bacino per l’occupazione, quindi non più focalizzati solo all’interno del nostro Paese ma pronti ad esportare la loro credibilità, la loro cultura e la loro capacità scolastica anche negli altri paesi dell Unione Europea. Un pò sul modello americano dove se un giovane lavora in California dopo un anno può andare a lavorare a New York e l’anno dopo può andare nel Tennessee. Ecco questo è il futuro dell’Europa, i giovani devono cavalcare il futuro.

 

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Pubblicato da: paoloricciotti | maggio 30, 2009

Intervista a Paolo Ricciotti 1

1- Onorevole Ricciotti quali sono le sue priorità da portare in Europa?

Sicuramente noi abbiamo 3 priorità. La prima è quella di fare una direttiva europea per la detassazione dei redditi da pensione sotto i 1500 euro. La seconda è quella di reinserire concretamente le radici cristiane all’interno dello statuto europeo. Il terzo, un modello che rompa le barriere e permetta la circolazione dei giovani e delle imprese in tutta Europa.

 

logo_autonomia

 

 Il Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana-Terzo Polo di Centro, riunitosi all’Hotel Portamaggiore di Roma, ha ratificato il patto federativo stipulato nei giorni scorsi dal il Segretario politico nazionale Angelo Sandri con il Segretario federale del Movimento per le Autonomie On. Raffaele Lombardo.
Angelo Sandri si è dichiarato molto soddisfatto per l’esito della discussione avvenuta nel Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana e dalla quale la Segreteria stessa esce rafforzata. E’ stata infatti approvata la linea politica della Segreteria nazionale impegnata a sostenere la formazione del Polo delle Autonomie fin dalle ormai prossime elezioni europee ed amministrative.
Il Polo delle Autonomie- ha dichiarato Angelo Sandri – potrà essere una valida risposta alle istanze di chi vuol difendere la sovranità popolare, in un’ottica di libertà, di democrazia e di partecipazione. La Democrazia Cristiana – Terzo Polo di Centro insiste dunque nel sostenere con impegno, in vista delle prossime elezioni europee, la coalizione per l’Autonomia approvando la decisione di costituire a livello europeo il gruppo parlamentare LIBERTAS EU, così come annunciato nel convegno svoltosi a Roma agli inizi di maggio dalle varie forze politiche centriste provenienti da varie parti d’Europa. LIBERTAS EU pone tra le priorità del suo programma politico la riaffermazione dei principi cristiani e che da altre forze politiche si intende invece mettere in discussione se non addirittura cancellare.
Ai lavori del Consiglio nazionale della Democrazia Cristiana – Terzo polo di Centro ha portato i suoi saluti l’On. Paolo Ricciotti, in rappresentanza del Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo.
L’On. Ricciotti ha ribadito il giudizio positivo sul patto federativo stipulato nei giorni scorsi tra M.P.A. e Democrazia Cristiana-Terzo Polo di Centro e che si basa su di un comune bagaglio valoriale, nella radicata convinzione che sviluppare le autonomie locali è di fondamentale importanza per contrastare quella deriva autoritaria in cui il nostro paese si sta incanalando.
<< E’ anche molto importante – ha sottolineato l’On. Ricciotti – che il patto federativo stipulato a livello nazionale coinvolga ora le varie strutture periferiche delle due formazioni politiche ai vari livelli regionali, provinciali e locali. Solo così si potranno sviluppare le opportune sinergie per una sempre più intensa collaborazione e per poter raggiungere gli obbiettivi politici che da entrambe le formazioni politiche sono stati prefissati. >>

Pubblicato da: paoloricciotti | maggio 30, 2009

Ascoli Piceno Villa S. Antonio – Centro Italiano Trasporti intervento Paolo Ricciotti 3

Incontro pubblico con la presenza del candidato Presidente Provinciale di Ascoli MPA Ignazio Buonopane e del Segretario Regionale Ass. FIAP – CONFAPI Rberto Galanti

Pubblicato da: paoloricciotti | maggio 29, 2009

Intervista a Paolo Ricciotti

1- Onorevole Ricciotti quali sono le sue priorità da portare in Europa?

Sicuramente noi abbiamo 3 priorità. La prima è quella di fare una direttiva europea per la detassazione dei redditi da pensione sotto i 1500 euro. La seconda è quella di reinserire concretamente le radici cristiane all’interno dello statuto europeo. Il terzo, un modello che rompa le barriere e permetta la circolazione dei giovani e delle imprese in tutta Europa.

2- Abbiamo sentito nei suoi interventi una particolare sensibilità verso i giovani e gli anziani. Saranno i giovani e gli anziani il futuro dell’Europa?

 Sicuramente non saranno ma sono il futuro dell’Europa. Il cambio generazionale, l’accordo tra le nuove generazioni e le vecchie generazioni, il tentativo di dare una prospettiva a chi ha dato tanto nella costruzione dell’Europa unita e della sua solidità anche finanziaria-economica e i giovani che chiaramente grazie al passaggio di generazione possono finalmente avere un grande bacino per l’occupazione, quindi non più focalizzati solo all’interno del nostro Paese ma pronti ad esportare la loro credibilità, la loro cultura e la loro capacità scolastica anche negli altri paesi dell Unione Europea. Un pò sul modello americano dove se un giovane lavora in California dopo un anno può andare a lavorare a New York e l’anno dopo può andare nel Tennessee. Ecco questo è il futuro dell’Europa, i giovani devono cavalcare il futuro.

3- Lei crede che un più accentuato riferimento ai valori giudaico cristiani nella Costituzione Europea possa servire a migliorare questa unione di popoli?

Sicuramente è alla base per l’unità dei popoli ma è alla base per qualunque progetto di Stato europeo. Non esiste uno stato senza un valore di ancoraggio storico, culturale e religioso ed è chirao che una Europa dove le radici cristiane ritornano protagoniste è una Europa dove il capitalismo fa qualche passo indietro e il sociale fa qualche passo avanti. Quindi uno sviluppo eco-compatibile per i territori ma anche a sostegno del sociale e della difesa dei più deboli come percorso unitario in una Europa unita. E quindi questi valori che spesso sono vituperati nell’ambito europeo devono diventare invece protagonisti e diventare di nuovo il punto di riferimento. Un pò la cometa di quello che vogliamo di Europa, una nazione con vari Stati federali che chiaramente hanno come obiettivo quello dell’unità politica, culturale ed economica.

4- Ci spiega, Onorevole Ricciotti, la lista Autonomia con la presenza di vari simboli anche differenti tra loro a livello d’identita e di cultura?

Diciamo che il simbolo Autonomia nasce dall’intuizione di Raffaele Lombardo che, come fece Silvio Berlusconi tantissimi anni fa sdoganò Alleanza Nazionale e poi gradualmente hanno creato la PDL, preso atto della situazione complessiva del Paese e della difficoltà dei territori soprattutto nel centro-sud ha pensato di creare un contenitore che poi si chiamerà Autonomia per l’Italia, subito dopo le elezioni, mettendo intorno a un tavolo contenitori molto simili rispetto ai valori di riferimento. Quindi rispetto all’introduzione delle radici cristiane questi 4 simboli hanno la stessa cultura. All’interno c’è il movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo, La Destra, i Pensionati e L’Alleanza di Centro. Questi 4 contenitori hanno un obiettivo preciso, quello di superare il 4% e i sondaggi già ci danno ragione ma soprattutto diventare protagonisti all’interno del Centro Destra rispetto alle future sfide che avremo nei prossimi anni.

5- Quale sarà la prima proposta di legge a livello europeo che presenterà a Bruxelles se verrà eletto?

La prima proposta è quella della reintroduzione delle radici cristiane quindi non ci sarà Europa se non c’è un progetto unitario. Il primo fatto operativo sarà quello rispetto alle pensioni. Noi dobbiamo dare una direttiva in Europa e quindi a tutti gli Stati membri che i redditi sotto i 1500 euro per il nostro Paese non siano più tassati e che quindi i pensionati che hanno pagato per 40 anni le tasse devono assolutamente avere rispetto dalle nuove generazioni e quindi non pagare le tasse per i redditi sotto i 1500 euro lordi. Questo è un impegno che prendiamo come Autonomia, questo è un impegno che prenderemo in Parlamento europeo e che poi anche nel Parlamento italiano dovremo portare avanti in maniera forte e in forma esclusiva. Chiaramente abbiamo un progetto che vuole una Italia non divisibile, quindi un grande progetto per il Paese che dia risposte concrete ai settori che vuole rappresentare.

 

 

 

Pubblicato da: paoloricciotti | maggio 28, 2009

Sosteniamo Paolo Ricciotti

“Giovani e anziani sono il futuro dell’Europa.

 I giovani grazie al passaggio generazionale possono finalmente avere un grande bacino per l’occupazione, quindi non più focalizzati solo all’interno del nostro paese, ma pronti ad esportare la loro credibilità, la loro cultura e la loro capacità scolastica anche negli altri paesi dell’Unione Europea.”

 

Pubblicato da: paoloricciotti | maggio 28, 2009

Sosteniamo Paolo Ricciotti

“Un’Europa dove le radici cristiane tornano protagoniste è un’Europa dove il capitalismo fa qualche passo indietro e il sociale fa qualche passo avanti.”

 

 

“Non esiste uno Stato senza un valore di ancoraggio storico, culturale e religioso.

I valori giudaico – cristiani sono alla base per l’unità dei popoli, ma sono alla base per qualunque progetto di Stato europeo.”

Pubblicato da: paoloricciotti | maggio 28, 2009

Sosteniamo Paolo Ricciotti

“Abbiamo un contenitore che vuole un’ Italia non divisibile e quindi un grande progetto per il paese che dia risposte concrete ai settori che vuole rappresentare.”

 

Pubblicato da: paoloricciotti | maggio 26, 2009

L’MPA

Chi siamo

ladestra

LA DESTRA

Rappresentare la Destra significa offrire risposte improntate anzitutto a senso etico, a giustizia sociale, a quei valori, cioè, che da sempre rispecchiano il nostro modo di vivere e di essere.

Risposte ad una società malata e incapace di offrire sicurezza alla comunità.

Sul piano della sicurezza – E’ di queste ore lo scontro tribale fra Procure della Repubblica sul caso De Magistris che, non dimentichiamolo, riguarda un magistrato che per aver indagato sui potenti è stato messo in condizione di non nuocere con la compiacenza dei due poli principali. Quando i magistrati arrivano a un passo dall’arrestarsi fra loro, il cittadino avverte insicurezza, smarrimento, ha il diritto di chiedersi dove sta di casa il diritto.

Sul piano sociale- Un’elemosina di 40 euro mensili è stata rifilata dal Governo ai più poveri, mentre si soffre la tragedia della casa, e chi lavora nel pubblico è soggetto a un regime di tassazione degli straordinari diverso da chi lavora nel privato. Si dice che la sicurezza del cittadino è prioritaria per il governo, ma si lasciano con buste paga da fame poliziotti e carabinieri del nostro Paese.

Annunciano con i loro giornali la campagna per l’abolizione delle province, ma nei provvedimenti che approvano delegano a questi enti persino il bollo auto che pure avevano promesso di cancellare. E’ più cara l’acqua, perché la si è resa disponibile, con un provvedimento approvato nella canicola di agosto, alla speculazione privata.

Gli italiani avvertono un’ingiustizia profonda ogni volta che sentono un assessore comunale o regionale aprire le porte degli asili e delle case popolari agli immigrati e sbatterle in faccia ai nostri connazionali.

E’ l’Italia dove si muore sul lavoro, è l’Italia dove si muore a 17 anni persino a scuola, come è accaduto a Rivoli in quella che, signor Presidente del Consiglio, è stata tutt’altro che una tragica fatalità, ma un rischio drammatico che corrono ogni giorno in moltissime scuole i nostri figli.
Le politiche sociali restano le grandi assenti nell’azione di Governo.

Esiste, pertanto, uno spazio politico che La Destra può rappresentare, con serietà e coerenza.

mpaMOVIMENTO PER L’AUTONOMIA

Tra le persone. È all’interno della società civile che l’avventura politica di Raffaele Lombardo e del Movimento per l’Autonomia (MpA) ha inizio, ed è nella tutela su scala nazionale delle istanze del popolo siciliano e dell’universo culturale ed economico del Mediterraneo che il MpA vede il proprio punto d’approdo programmatico.

Quella del Movimento per l’Autonomia, giunto ormai al quarto anno dalla sua fondazione, è la storia di una lista civica che, in seguito ai successi ottenuti grazie a un profondo e distintivo radicamento nel territorio (successi, ancora una volta, ottenuti tra le persone e per le persone), ha deciso di strutturarsi come partito nazionale.

È in quest’ottica che il Movimento per l’Autonomia, realtà estranea alla tradizionale logica dei partiti italiani troppo spesso preda di logiche di potere, affronta le responsabilità dell’essere al Governo. Il confronto costante e diretto tra Raffaele Lombardo e Silvio Berlusconi garantisce l’impegno assunto dal MpA nei confronti dei propri elettori e mette in evidenza quali siano le priorità del Governo in merito alle politiche economiche e sociali da attuare in Sicilia e nel Mezzogiorno.

Le grandi opere e le infrastrutture, innanzitutto: il Ponte sullo Stretto, che è ormai una necessità per il Paese e per l’intero bacino del Mediterraneo. La fiscalità di vantaggio. Il Patto per le Autonomie. Il dovere di combattere per un Paese che, come sancito dall’Art. 5 della Costituzione, sappia effettivamente promuovere le autonomie locali, attuare il più ampio decentramento amministrativo e adeguare i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Fondamentale per l’affermazione del Movimento per l’Autonomia e per le vittorie che ne sono conseguite è il ruolo del suo Segretario e fondatore Raffaele Lombardo, eletto Presidente della Regione Siciliana in occasione delle elezioni del 13 e 14 aprile 2008. Nel gennaio 2009 un sondaggio Ipr – Sole 24 Ore conferma la popolarità del Presidente e ne ribadisce la fama di Governatore più apprezzato d’Italia.

alleanzacentroALLEANZA DI CENTRO

Alleanza di Centro nasce con un fine fondamentale: essere una casa per i moderati e i centristi italiani di ogni provenienza. Adc viene alla luce per aggregare, unire idealmente e operativamente tutti coloro che si riconoscono nei valori del popolarismo e del cattolicesimo liberale europeo. La nuova esperienza politica prende le mosse dai fatti del 2006 con l’inizio del lungo cammino che sta portando alla creazione di una grande forza unitaria di centrodestra, popolare, riformista e liberale.

Ad essa guardiamo e ci ispiriamo. Intendiamo sostenere il suo cammino e non escludiamo, quando i tempi saranni maturi, di entrarne a far parte integralmente. Il progetto di un partito unico conservatore e liberale italiano si situa nell’orizzonte dei grandi mutamenti politici europei che vede da una parte il PPE e dall’altra il PSE. Siamo convinti che i centristi, eredi ideali della Partito popolare italiano e della Dc che fu di Don Sturzo e De Gasperi, non possano rimanere fuori da tale processo e che abbiano il dovere di apportare il proprio contributo per l’edificazione di un grande partito dei moderati. Il nostro partito vede la luce in un anno cruciale per la storia economica e sociale italiana e globale.

E’ da poco scoppiata una grande crisi finanziaria che gradualmente si sta tramutando in crisi economica reale anche per le famiglie. Il Governo Berlusconi, impegnato coraggiosamente, nella riforma dello Stato e nel rilancio dell’economia italiana, necessita di appoggio e sostegno. Lo richiede il senso di responsabilita’ che ci ha sempre costraddistinto, lo richiede il sentimento di unita’ e solidarieta’ nazionale che di fronte alle difficolta’ unisce e non separa. Le domande delle famiglie e dei giovani italiani necessitano di una politica di centro, intesa quale armonizzazione degli interessi di tutti e perseguimento del bene comune.

Ci lasciamo alle spalle le esperienze fallimentari di governo e gestione delle amministrazioni locali del centrosinistra che hanno peggiorato la situazione economica, immobilizzato il Paese e bloccato il cammino delle riforme di cui l’Italia ha bisogno ora piu’ che mai. L’Adc anche qui intende dare il suo contributo di idee, impegno e metodo nell’affrontare le grandi questioni del Paese come la fiscalita’ per le famiglie, la formazione e la ricerca scientifica, la disoccupazione, la riforma dello Stato, il sostegno al Mezzogiorno nel quale crediamo fortemente come risorsa strategica e serbatoio di intellegenze e professionalita’ per l’intera Nazione.

pensionatiPARTITO PENSIONATI

Il Partito Pensionati è un partito politico italiano guidato da Carlo Fatuzzo, parlamentare europeo. È stato fondato a Milano il 19 ottobre 1987.

Il programma del partito consiste nella tutela dei diritti del pensionato e nel perseguimento di alcuni obiettivi basilari, come dare ai lavoratori la possibilità di trattenere i propri contributi in busta paga, dare un contributo alle famiglie che assistono anziani non autosufficienti, l’abolizione del cumulo di reddito fra coniugi per le pensioni dirette, portare al 100% la pensione di reversibilità del coniuge defunto (attualmente è al 60%), ottenere un rimborso dei contributi per chi non arriva all’età pensionabile, case di riposo dignitose e in numero sufficiente, abolire la lunga tempistica d’attesa per le visite ospedaliere, dare contributi alle associazioni di anziani e pensionati e alle Università libere e della Terza età.

Il partito si è presentato alle elezioni europee del 2004, riscuotendo l’1,1% su base nazionale ed eleggendo un parlamentare europeo.

Pubblicato da: paoloricciotti | maggio 26, 2009

L’attività politica dell’ MPA

Attività politica

 Autonomia territoriale, politica, culturale sarà la parola d’ordine che accompagnerà l’alleanza stipulata per le prossime elezioni europee dal Partito Pensionati, La Destra, Alleanza di Centro e dal Mpa.L’intesa è stata raggiunta su un progetto politico siglato dai movimenti per dare “valore politico ad una battaglia elettorale che non intendiamo ridurre a questione tecnica, ma che vogliamo far entrare nell’agenda politica contro ogni logica di casta che si autoperpetua”.

In una politica caratterizzata sempre più da metodi oligarchici e da parlamentari nominati nel nome di un bipartitismo forzato e lesivo di ogni principio democratico, il valore dell’autonomia diventa di per sé il più forte con cui caratterizzare le coscienze degli uomini e dei movimenti che non intendono rinunciare ai loro tratti identitari e al loro radicamento territoriale.

Sarà un’alleanza caratterizzata dalla volontà di riequilibrare il rapporto tra Nord e Sud del Paese, e tra economie avanzate e aree deboli dell’Europa e dell’Italia, nel nome della coesione e della vera unità del Paese.

Con la legge elettorale varata alla vigilia delle elezioni, si è tentato di dare un colpo mortale alle aspirazioni dei territori che cercano e trovano bandiere per il riscatto.

“I nostri movimenti si uniscono per dare voce a quei milioni di cittadini traditi nella loro rappresentanza da una politica sempre più centralista e puntano ad un’Europa in cui i cittadini contino finalmente più delle tecnocrazie di Bruxelles attraverso l’esercizio della legittimazione democratica; ad un’Europa che sia capace di rivedere i discussi meccanismi derivanti dal trattato di Lisbona per rafforzare l’Europa dei popoli e il processo autenticamente democratico di decisione. Ad un’Europa capace di esaltare la proprie radici cristiane; ad un’Europa finalmente capace di tutelare l’impresa nazionale e continentale dall’aggressione senza regole delle nuove economie; ad un’Europa che esalti le identità delle Regioni”.

Parimenti, ci impegniamo nella costruzione di un’Europa autenticamente capace di solidarietà e non egoista, aperta a combattere la disperazione del Terzo Mondo attraverso l’apertura di una politica finalmente proiettata ad un massiccio piano di investimenti nell’area del Mediterraneo. “Aiutarli in casa loro”, deve essere l’impegno della nuova Europa affinché il tema drammatico dell’immigrazione possa finalmente uscire dall’agenda della sicurezza planetaria. Sostegno alle economie del sud del mondo, pretesa di rispetto dei doveri in casa nostra per chi chiede e ottiene accoglienza in Italia e in Europa.

Al Parlamento europeo, Pensionati, La Destra, Alleanza di Centro, Mpa punteranno a costruire un rapporto di collegamento con le forze politiche che fanno dell’autonomia il loro riferimento culturale e politico, contro ogni condizionamento di carattere finanziario che da troppo tempo alberga a Bruxelles e privo di ogni respiro sociale.

I risultati elettorali dello scorso anno ci consentono già di poter prevedere di superare agevolmente ogni sbarramento, ma la nostra ambizione è ancora più elevata ed è quella di costruire il polo dell’autonomia che non intenda fermarsi ad una sola consultazione degli elettori. Starà agli italiani valutare come premiare questo nostro sforzo di aggregazione.

La lista fa appello a tutti i gruppi, movimenti, liste e associazioni locali ed autonome che rischiano di essere cancellati dalla scena politica affinché possano ritrovarsi e battersi per la libertà e per l’Autonomia.

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